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Un luogo magico

Straordinari serramenti in pvc Isolcasa per racchiudere un luogo magico, la Suite della Torre e il suo grande affresco l’Albero della Vita, in Palazzo Castiglioni a Mantova reso oggi un’affascinante residenza d’epoca con poche e stupende suites.

Mantova è un luogo fuori dal tempo, plasmato su volere dei Gonzaga dai più grandi artisti del tempo: da Giulio Romano di Palazzo Te agli affreschi della Camera degli sposi di Andrea Mantegna a Palazzo Ducale. A Mantova si respirano arte e storia.

Ma c’è un luogo in città, una torre con impostazione medioevale realizzata nel 1310, connessa a palazzo Castiglioni in cui è possibile trascorrere una notte dall’atmosfera magica.

La Suite della Torre ha una vista su Palazzo Ducale e la Torre della Gabbia e su un piccolo giardino interno e consente di fare uno straordinario tuffo nel passato. Una suite bellissima con un grande affresco di ben 8 metri dedicato all’Albero della Vita. Sì avete capito bene, come quello recente e moderno innalzato durante Expo 2015 a Milano. Si tratta, anche se l’artista è ancora ignoto, di una delle testimonianze più antiche in Europa di affresco a sfondo non religioso.

Palazzo Castiglioni, una facciata ben riconoscibile in laterizio a vista in Piazza Sordello, fronte a Palazzo Ducale nel cuore di Mantova, è un edificio caratterizzato da merli ghibellini a coda di rondine e finestre, rettangolari ai piani inferiori e trifore all’ultimo piano con colonnine in marmo e cornice ad arco a conci alternati di pietra e laterizio,

Edificato intorno al 1272 è iscritto nelle residenze d’epoca ed è appartenuto in origine alla famiglia Bonacolsi, primi signori di Mantova (ancor oggi è possibile vedere gli scudi con lo stemma della famiglia sull’arco a sesto acuto bicolore del portone d’ingresso del Palazzo). I Gonzaga presero il potere in città nel 1328 uccidendo Rinaldo Bonacolsi detto Passerino esponendone il corpo mummificato a cavallo di un ippopotamo in Piazza Ducale e conseguentemente si impossessarono anche del Palazzo. L’attuale famiglia proprietaria, i conti Castiglioni acquistarono il Palazzo e gli annessi tra cui la Torre nel 1804. Il nome di questa nobile famiglia e ancor più di Baldassarre Castiglione (la famiglia cambiò successivamente il nome da Castiglione a Castiglioni) suo più noto esponente è risaputo essere a chi ha studiato letteratura l’autore de “Il Cortegiano” manuale di comportamento in forma di dialogo pubblicato nel 1528.

Il palazzo che copre un’area di 4000 mq articolata in corpi secondari e la torre su vicolo Bonacolsi è ancor oggi dimora di famiglia che, recentemente, lo ha aperto al pubblico realizzando un Luxury Suites Hotel.

La Suite della Torre e le finestre

Tutte le Suites rendono omaggio all’importanza del Palazzo e sono state rinnovate al proprio interno dall’interior designer Filippo Feroldi e impreziosite con squisiti dettagli e tessuti di gran pregio che evidenziano le finestre ad arco.

La Suite della Torre, in particolare, situata alla sommità della torre trecentesca con accesso diretto dall’ascensore, è interamente affrescata dall’Albero della Vita e circondata da grandi finestre sui quattro lati.

Un bagno è situato ad un livello più basso e dalla suite, attraverso una scala a chiocciola, si accede ad una splendida terrazza panoramica, una delle viste più esclusive sull’intera città e i suoi monumenti.

Le finestre e portefinestre della suite sono state recentemente sostituite ad opera di Isolcasa. L’intervento cha ha visto il coinvolgimento in prima persona per le scelte dello stesso committente ha comportato la sostituzione di 8 serramenti con apertura a battente e ad anta-ribalta realizzata con profili della serie EKOplus | CLASSICA che si basa su profili in pvc Salamander-Brügmann AD a 5 camere con doppia guarnizione in TPE termoplastico in battuta premontata nei profili e saldata negli angoli con termosaldature.

Il profilo utilizzato da Isolcasa ha una sezione delle ante di mm 84 x 80, la vetrazione scelta ha una trasmittanza termica di Ug = 1,0 W/m2K ed ha una composizione 33.1 + 16 mm Argon warm edge + 33.1 selettivo e fattore solare g = 0,41. La ferramenta anta-ribalta utilizzata è Titan AF di Siegenia e la martellina è All Globe Hoppe in finitura testa di moro. I serramenti, con corpo colorato in pasta caramello, sono in finitura color ciliegio con trasmittanza termica Uf di 1,3 W/m2K e una trasmittanza totale dei serramenti Uw di 1,2 W/m2K per le finestre, perfettamente in grado di rispondere alle esigenze del committente e della normativa vigente.

La serie EKOplus |CLASSICA è certificata da ift di Rosenheim con resistenza al carico di vento in classe C4, tenuta all’acqua in classe 8A e permeabilità all’aria in classe 4. La posa è stata effettuata utilizzando guarnizioni autoespandenti.

Serramenti in pvc: anche per edifici di pregio

Quella realizzata nella Suite della Torre a Mantova è ancora una volta la conferma che il serramento in pvc se adeguato, nei colori corretti e ben realizzato, può diventare parte integrante di un edificio di grande valore storico. La maturità tecnica e l’esperienza di Isolcasa sono state le caratteristiche necessarie per affrontare con sapienza l’intervento a palazzo Castiglioni. La complessità del cantiere per il valore storico del palazzo e per la tipologia dell’infisso da installare, ha necessitato di una perfetta sinergia tra progettisti e tecnici per l’individuazione del giusto prodotto da inserire come serramento, per la scelta del colore da abbinare agli affreschi e per una perfetta compatibilità con lo stile rinas¬cimentale degli interni.

“Isolcasa – sottolinea l’azienda romagnola – realizza finestre che vanno oltre il semplice concetto di serramento. Vogliamo creare un punto di vista, che supera i concetti di dentro e fuori per unire realtà e desiderio: visuale e visione. Ciò che si vede e ciò che si vorrebbe vedere coincidono attraverso i nostri infissi. A questo principio si ispira da sempre il percorso che abbiamo compiuto negli anni, attraverso lo studio di materiali che potessero coniugare il mas¬simo del comfort e della tecnologia d’avanguardia all’estetica e al profondo rispetto per l’ambiente. Questa è Isolcasa oggi: un’azienda impegnata a migliorare la qualità della vita a 360° e sempre pronta ad andare oltre la dimensione che si conosce.

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Il bianco, filo conduttore

Il bianco, la perfezione della resa. Sculture bianche che richiamano quasi un neoclassicismo contemporaneo, forme perfette nella loro purezza cromatica. Isolcasa, produttore di finestre in “Assemblato Italiano”, da sempre attenta al bello e alla cura del dettaglio è partner della mostra di scultura di Giovanni Casellato a Matera.

Il bianco è il colore che rappresenta lo stato di purezza, i nobili sentimenti e la voglia di cambiamento ed evoca spiritualità e divinità.

Il bianco e la perfezione delle forme sono alla base dell’opera scultorea di Giovanni Casellato che sarà esposta in una mostra personale nel Complesso Monastico di Sant’Agostino al Sasso Barisano di Matera dal 27 giugno al 31 agosto col Patrocinio di fondazione Matera. Basilicata 2019.

Giovanni Casellato utilizza il ferro come materiale privilegiato per le sue sculture riuscendo a creare pezzi unici e lavorando sulle linee e sulle finiture per valorizzarne l’aspetto naturale.

Le opere scelte da Giovanni Casellato per il progetto “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”, caratterizzano una mostra dedicata alla libertà di pensiero, di religione, al coraggio delle proprie azioni al rispetto delle donne ma anche alla figura della Madre e al suo amore incondizionato.

Sculture alte più di due metri, ma caratterizzate da naturale levità, e bassorilievi creati dall’artista negli ultimi tre anni, frutto di una ricerca introspettiva e di un percorso spirituale che si sono tradotti in figure che raccontano strati profondi della sua interiorità attraverso precise e riconoscibili simbologie.

La mostra curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei di Bassano del Grappa, avrà luogo all’interno del convento di Sant’Agostino, e sarà allestita sia nella sala polifunzionale che negli antichi ipogei utilizzati per la prima volta come spazio espositivo.

“Le sculture di Casellato – spiega Chiara Casarin – catturano lo sguardo di chiunque le incontri. Lo catturano e lo incantano. Non si tratta di semplice bellezza, non è solo una relazione di tipo estetico quella che si instaura tra l’opera e l’osservatore: vi è qualcosa di più profondo, di più importante, di più complesso che si avverte immediatamente e si comprende lentamente.”

Tra i lavori in esposizione, le Anime, forme verticali che si stagliano verso l’infinito, leggere e fluide come l’etere, i Danzatori di sufi, simbolo dell’amore universale, privo di limiti e confini, le Betulle, che rappresentano la purezza e sacralità della natura e la Maddalena, che Giovanni Casellato sta ancora plasmando e che sarà terminata per l’inaugurazione della mostra. E ancora gli Aquiloni, creazioni iconiche di Casellato che escono dagli schemi e dalle aree di comfort. Simbolo di leggerezza, di gioco, di volo verso l’alto, l’aquilone riesce a volare solo se ha un filo che tira in senso contrario.

Opere che colpiscono per la loro “profondità”, ma anche per l’estrema fluidità con cui esprimono il loro ritmo compositivo e quindi capaci di evocare in chi le osserva, differenti e opposte suggestioni.

L’intento dell’esposizione – spiega Giovanni Casellato – è quello di far intraprendere, a chi osserva, un viaggio spirituale attraverso forme che tendono all’essenza e alla purezza, con l’uso del colore bianco che si contrappone alla gravità del metallo. Un colore assoluto che sublima la materia pesante e trasporta la mente nel puro luogo del niente.”

Se pensiamo che dietro l’essenzialità del bianco vi è un materiale ‘grezzo’ e ‘pesante’ come il ferro ci rendiamo inevitabilmente conto che l’intento dell’artista è raccontarci un altro modo di concepire quell’ideale di perfezione e di bellezza scultorea.

“Sono partito – spiega l’artista – dai sassi del Piave che sono vicini a dove abito. Sono sassi arrotondati, sassi che scivolano e vanno via. Da qui nascono le forme tangibili, ma col tempo sfuggenti, le figure allungate che sembrano sentire, magari ascoltare pensati sempre in spazi dotati di una grande energia”.

Fra i partner dell’evento a Matera c’è ISOLCASA, azienda produttrice di finestre in pvc, finestre in pvc-alluminio e persiane in alluminio, serramenti in alluminio ed in legno, impegnata a migliorare la qualità della vita a 360° e sempre pronta ad andare oltre la dimensione che si conosce.

ISOLCASA è socio ANFIT, l’Associazione che tutela le finestre Made in Italy e realizza finestre con l’espressione “Assemblato Italiano”, con cui l’azienda vuol rimarcare il processo di rivalutazione della produzione artigianale e industriale italiana che ha spesso portato il manufatto Italiano ad eccellere nella competizione commerciale internazionale.
La dicitura Assemblato Italiano ideata da ISOLCASA, è un vero e proprio marchio che racconta il valore dell’importanza culturale, che lega la produzione Italiana alla vita quotidiana di tutti noi.

“Siamo orgogliosi di poter supportare, assieme ad altre importanti aziende, la mostra di Giovanni Casellato, le cui opere caratterizzate dal colore bianco, dalla bellezza e pulizia delle forme – spiega Quinto Biondi, anima di Isolcasa – mi ricordano lo spirito e l’obiettivo della nostra azienda: creare un punto di vista, che supera i concetti di dentro e fuori per unire realtà e desiderio, visuale e visione, ciò che si vede e ciò che si vorrebbe vedere coincidono attraverso i nostri infissi. A questo principio si ispira da sempre il percorso che abbiamo compiuto negli anni, attraverso lo studio di materiali che potessero coniugare il massimo del comfort e della tecnologia d’avanguardia all’estetica e al profondo rispetto per l’ambiente. Non solo, ma il raffinato colore bianco e la purezza della forma sono le stesse caratteristiche di Seta White, la nostra nuova straordinaria proposta.”

La mostra di Giovanni Casellato è inserita all’interno della programmazione internazionale degli eventi organizzati dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 che coinvolge tutta la città con mostre, eventi, spettacoli e rassegne che si concluderanno il 20 ottobre del 2019.

Giovanni Casellato

Laureato in Architettura presso lo IUAV di Venezia, da diversi anni si occupa di design e scultura. Ha collaborato alla progettazione d’interni, oggetti di design e illuminazione, elementi architettonici, scenografie teatrali, utilizzando il ferro come materiale da cui partire per i suoi lavori. Ha esposto in alcune delle maggiori città Italiane ed Europee, partecipando anche alla Biennale di Venezia nel 2008 invitato dal Ministero dell’Ambiente. Nel suo studio a Maser, Treviso, Giovanni ricerca in ogni pezzo “il fascino dell’unicità”, lavorando meticolosamente sulla linea e sulla finitura in modo da valorizzarne l’aspetto formale e gioca e crea opere di fantastica realtà e di reale fantasia, trasmettendo emozioni parlando il linguaggio dell’anima.

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